VINCOLO QUINQUENNALE, non si applica ai docenti di religione cattolica in ruolo dal 2020/21.

Lo scorso 5 marzo è proseguito l’incontro tra il Ministero dell’Istruzione ed i Sindacati della scuola sul tema della mobilità. Per il ministero era presente il Direttore generale Dr. Filippo Serra; per la Uil Scuola Antonello Lacchei, Paolo Pizzo e Giuseppe Favilla.
La riunione ha affrontato l’esame delle OM relative al personale docente, educativo, di religione cattolica ed ATA per l’anno scolastico 2021/22.

“Riguardo l’OM mobilità IRC – afferma il Coordinatore Nazionale UIL Scuola IRC – abbiamo proposto la cancellazione del vincolo quinquennale nell’istituzione scolastica, previsto nella bozza all’art. 1 comma 3. La proposta ha trovato accoglimento da parte dell’Amministrazione e delle altre sigle sindacali, motivato anche dal fatto che i docenti di religione cattolica non sono titolari in una sede specifica, cioè una scuola, bensì in un territorio corrispondente con la diocesi. Abbiamo inoltre ribadito la necessità di superare questo tipo di configurazione di titolarità, che ad oggi risulta anacronistico, in favore di una titolarità sulla scuola specifica ovviamente nell’ambito del territorio diocesano di appartenenza”


La Uil Scuola inoltre ha proposto al vaglio del Ministro la riformulazione dell’art. 10 commi 3 e 4 riguardo le graduatorie regionali su base diocesana, al fine di ottenere una interpretazione univoca a livello nazionale. “Infatti – ribadisce Favilla – così come sono ad oggi formulati i commi 3 e 4, lasciano spazio ad una lettura diversa a seconda del Dirigente che li leggono, ciò avviene in modo particolare in Lombardia dove non è stata mai applicata alcuna circolare che avesse come oggetto la formulazione di una graduatoria regionale su base diocesana finalizzata all’individuazione dei soprannumerari dei docenti di religione.

A tal proposito – conclude il Coordinatore Nazionale Giuseppe Favilla – abbiamo trasmesso all’Amministrazione le nostre richieste di modifica che di certo non comporterebbero alcuno stravolgimento in quelle realtà ove da sempre si procede alla compilazione della graduatoria, ma porrebbero la parola fine in quelle situazioni regionali ove la discrezionalità procedurale la fa da padrona. Rimaniamo in attesa che il neo Ministro Bianchi e il dott. Serra accolgano le nostre modifiche. Lo stesso funzionario si diceva stupito del fatto che ci fossero così tante richieste di modifica dell’OM per gli IRC, in modo inaspettato da ciò che era diventata “prassi”! Forse in passato andava tutto bene? Ai “posteri l’ardua sentenza”!