Contratti automatizzati… oltre la beffa il danno!

Quando le richieste vengono fatte e la risposta è data con una procedura che continua a mantenere le stesse criticità oltre alla stessa data.

Lo scorso 2 luglio nel corso della riunione sugli organici presso il Ministero, la UIL Scuola aveva sollevato l’annoso problema dei contratti telematici che ormai dal 2015 bloccano lo stipendio di settembre a migliaia di docenti di religione. Tale blocco si protrae per alcuni fino a dicembre… il motivo? Spesso per l’inerzia da parte delle segreteria scolastiche oberate da mille questioni, altre volte per gli errori di inserimento dei dati e dei profili giuridici e dunque la mancata convalida da parte da noipa. La nostra proposta era di rendere continuativo, almeno per il personale con ricostruzione di carriera, la retribuzione con i dovuti controlli a debito o a credito nei mesi di ottobre e novembre.

Come UIL Scuola avevamo chiesto:

  1. gli Ordinari Diocesani avrebbero potuto comunicare che entro i primi giorni di Agosto alle istituzioni scolastiche le sole interruzioni contrattuali all’Istituzione scolastica di appartenenza del docente,  dovuta alla mancata conferma dell’incarico oppure alla revoca dell’idoneità ecclesiastica.
  2. L’Istituzione scolastica  a sua volta avrebbe comunicato tale nuova situazione alla Ragioneria Generale dello Stato competente territorialmente entro una determinata data, comunque antecedente il 31 agosto.
  3.  La stessa circolare avrebbe potuto prevedere un termine più ampio ad es. 30 settembre quale tempo massimo per la stipula del contratto e dunque l’eventuale interruzione degli emolumenti.
  4. NON interruzione dello stipendio per tutti gli altri docenti.

Probabilmente i tempi erano stretti e dunque si è pensato di ribadire, con nota del 31 luglio 2021,  la circolare nota 15826 del 31 luglio 2017.

DUNQUE ecco quali sono i passi da adottare per la stipula dei contratti, secondo la suddetta nota:

  1. A partire dalla fine del mese di agosto gli Istituti scolastici inseriscono in SIDI, utilizzando le  specifiche funzioni, i contratti relativi ai docenti incaricati annuali di religione cattolica secondo quanto indicato nella nota prot. n. 2966 del 1 settembre 2015 della Direzione generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica, che ad ogni buon fine si allega.
  •  Entro il 5 settembre di ogni anno solare i Dirigenti Scolastici provvedono a convalidare e trasmettere a NoiPA ai fini del pagamento i contratti dei docenti incaricati di religione cattolica  secondo quanto indicato nella succitata nota e nelle successive istruzioni tecniche impartite al riguardo .

Si precisa che, per minimizzare le casistiche di mancato rispetto dei passi sopra elencati, è opportuno che:

  1. gli Ordinari diocesani comunichino agli Istituti scolastici necessariamente entro la fine Agosto i nominativi dei docenti di religione cattolica proposti per l’ incarico annuale;
  1. i docenti incaricati annuali di religione cattolica prendano servizio tempestivamente il primo Settembre di ogni anno, presso l’Istituto scolastico di destinazione;
  1. gli Uffici Scolastici Regionali provvedano ad aggiornare con tempestività nel Sistema Informativo del MIUR i dati anagrafici e fiscali delle autonomie scolastiche di nuova istituzione;
  1. DS e DSGA con prontezza operino tempestivamente sui contratti dei docenti in oggetto.

Confidando nella fattiva collaborazione di tutte le parti coinvolte per il raggiungimento dell’obiettivo comune di garantire continuità nel pagamento degli stipendi ai docenti incaricati annuali di
religione cattolica
, l’occasione è gradita per porgere cordiali saluti. (circ. 15826.31-07-2017)

Nella speranza di non salutare l’ultimo stipendio ad agosto per rivederli tutti in assembramento a dicembre, continuiamo a ribadire che tale prassi purtroppo non è stata ancora recepita e crea non pochi problemi a migliaia di incaricati annuali che, oltre alla beffa di trovarsi alla soglia dei trent’anni di servizio a tempo determinato, da SEI anni a questa parte deve subire la beffa di non avere la certezza nel mese di settembre del proprio stipendio.

Confidiamo che il prossimo anno, ed è nostro preciso impegno insieme alla risoluzione del precariato con modalità giuste ed eque, di risolvere anche questa ennesima umiliazione.

REDAZIONE

LA CIRCOLARE MINISTERIALE 15826 DEL 31-07-2017

LA NOSTRA LETTERA AL MINISTERO DATATA 3 LUGLIO 2021

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