Iscrizioni alunni anno scolastico 2022/23.

A partire dal 13 dicembre 2021 sono aperte le funzioni sul portale SIDI per personalizzare e pubblicare i modelli di iscrizione on line per l’a.s. 2022/2023.

Come disciplinato nella nota prot.n. 29452 del 30 novembre 2021 della Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione, dal 4 gennaio 2022 e fino al 28 gennaio 2022 potranno essere presentate le domande di iscrizione attraverso il sistema delle “Iscrizioni on line”.

L’art. 310 del Testo Unico tutela il diritto degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado di scegliere se avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica.

Ai sensi dell’articolo 9 dell’accordo tra la Repubblica italiana e la Santa Sede, ratificato con la legge 25 marzo 1985, n. 121, nel rispetto della libertà di coscienza e della responsabilità educativa dei genitori, è garantito a ciascuno, nelle scuole di ogni ordine e grado, il diritto di scegliere se avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica. All’atto dell’iscrizione gli studenti o i loro genitori esercitano tale diritto, su richiesta dell’autorità scolastica, senza che la loro scelta possa dar luogo ad alcuna forma di discriminazione.

L’organizzazione delle attività alternative fin dalla revisione del Concordato del 1984 è stato uno dei punti più discussi del dibattito politico, giudiziario e sociale. La CM del 20/12/1985, n.368 chiarì subito che ai non avvalentisi sarebbe stata garantita un’attività culturale diversa da quelle curricolari. Tale attività doveva inizialmente essere unica e programmata dalla scuola in base alle direttive ricevute dal governo, ma questo progetto naufragò ben presto e fu oggetto di una serie di ricorsi e sentenze che culminarono con la sentenza n.203 del 1989 della Corte Costituzionale che dichiarò illegittima qualsiasi equiparazione dell’attività alternativa con l’insegnamento di religione cattolica. La sentenza precisa che le due scelte si pongono su due piani completamente distinti: la prima ha infatti a che vedere con la scelta di una attività scolastica e le relative questioni organizzative, la seconda invece riguarda l’esercizio di un diritto costituzionalmente garantito di libertà di scelta religiosa. Per questo stesso motivo la sentenza della Corte Costituzionale n.13 del gennaio del 1991 separa i momenti delle due scelte.

Nel periodo 31 maggio – 30 giugno 2022 è prevista la possibilità per le famiglie di indicare l’attività alternativa alla religione cattolica tra quelle che la scuola avrà provveduto ad indicare nei tempi e modi che verranno successivamente comunicati. Come già lo scorso anno, sul portale delle iscrizioni verrà messa a disposizione una specifica sezione.

Questa precisazione va di fatto ad eliminare la possibilità che la normativa dava alle scuole di organizzare le attività alternative entro un mese dall’inizio delle attività didattiche. Le attività alternative devono quindi partire a pieno regime insieme a tutte le altre attività didattiche.

https://www.miur.gov.it/documents/20182/5385739/Circolare+prot.+n.3830+del+6+dicembre+2021.pdf/2ca0974e-1dbd-66d8-7dcf-a2fa55893162?version=1.0&t=1638797818251

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