“Non cedere alla tentazione della rassegnazione, uniti siamo grandi” Auguri e invito dalla UIL Scuola IRC

Carissimo/a collega,

ti giungano i miei più calorosi auguri di in 2022 sereno; un 2022 in cui auspico che si realizzino tutti i tuoi desideri.

Per la UIL Scuola e dunque anche per il nostro dipartimento, sarà un anno ricco di appuntamenti: primo fra tutti il rinnovo delle RSU 2022 (Rappresentanze Sindacali Unitarie) che si svolgeranno in primavera, seguito dal rinnovo del CSPI (Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione) e non ultimo il Congresso della UIL Scuola, altro momento fondamentale per la nostra rappresentatività.

Si trattano di momenti fondamentali nella vita della scuola e del nostro sindacato.

Il primo momento in cui siamo chiamati a portare il nostro contributo sono le elezioni per la RSU, un passaggio democratico importante per la vita della scuola nell’ottica della tutela dei diritti contrattuali del personale non dirigenziale. La RSU di istituto è chiamata a tradurre concretamente quanto stabilito dal contratto e dalla normativa di riferimento, senza lasciarsi sopraffare da una amministrazione estremamente burocratizzata che non tiene conto delle persone che lavorano ad ogni livello, e l’azione della RSU è a garanzia di tutti nessuno escluso.

In questi mesi abbiamo assistito ad una continua invasione di campo nella contrattazione con atti normativi discutibili e al limite del rispetto della dignità di ciascun lavoratore e lavoratrice e tra questi anche i docenti di religione cattolica vittime di una politica sorda e soprattutto cieca che non vuole risolvere una situazione giuridica palesemente ingiusta: il precariato.

La RSU di Istituto rappresenta, in questo percorso di giustizia e rispetto, un momento fondamentale: i colleghi impegnati nella rappresentanza sindacale unitaria, sono un anello fondamentale per la tutela dei diritti di tutti e di ciascun membro della Comunità Educante, e proprio da questa comunità che deve prendere il via concreto per creare le condizioni di lavoro migliori per tutti.

Il nostro Dipartimento ha lo scopo principale, con la UIL Scuola, di tutelare i diritti del personale docente di religione di ogni ordine e grado della scuola statale ed ha come primo, ma non unico obiettivo, risolvere il precariato dei docenti di religione rivendicando dispositivi normativi giusti ed equi, come un concorso riservato non selettivo per chi ha maturato trentasei mesi di servizio e procedure assunzionali che garantiscano nel tempo il rispetto della professionalità maturata sul campo. Ma oltre alla risoluzione del precariato chiediamo che venga valorizzato tutto il personale istituendo una classe di concorso, similmente alle altre discipline, una mobilità territoriale e una titolarità dei docenti nella scuola al fine di garantirne continuità e diritti. Valorizzare la professione docente di religione alla pari degli altri lottando per la piena equiparazione professionale e giuridica con gli altri docenti e  insegnamenti. Diversi sono gli spazi in cui far sentire la nostra voce: la tutela dei diritti acquisiti, come la ricostruzione di carriera e gli aumenti biennali come incaricati annuali e gli aspetti giuridici derivanti dalla ricostruzione di carriera, spesso sconosciuti al personale di segreteria e talvolta anche dai Dirigenti Scolastici. La nostra Comunità sindacale infatti è formata da docenti, personale ATA e Dirigenti: ciò ci permette di poter formare ed informare riguardo le varie problematiche.

Vogliamo una professione docente di religione non settaria ma egualitaria: i docenti di religione fanno parte dell’organico dell’autonomia alla pari degli altri docenti e se le norme non esplicitano una chiara esclusione, questi sono coinvolti in tutte le attività didattiche alla pari degli altri, come nel caso della contitolarità di Educazione Civica.

 Per poter fare tutto questo è necessaria la partecipazione di tutti i docenti di religione, iscritti e non, che  portino attraverso le liste della Federazione UIL Scuola RUA il loro contributo candidandosi come RSU e far sentire la propria voce unitamente a quella dei docenti di altre discipline e al personale ATA, diventando un’armonia di diritti a tutela della professionalità di ciascuno. L’Unità nella specificità è la carta vincente affinché i docenti di religione escano dal ghetto dove l’amministrazione e/o la politica ciclicamente tende a relegarli. Dunque, caro/a collega, sii tu insieme alla UIL Scuola l’artefice del cambiamento; l’artefice del tuo futuro contrattuale e giuridico; il portavoce degli ideali di giustizia, verità e diritto nella scuola in cui ogni giorno spendi la tua professionalità.

Come UIL Scuola, attraverso i nostri territoriali e regionali, ti staremo accanto nella formazione e nella gestione di tutto il percorso, sia come RSU o come Terminale Associativo (RSA). È tradizione della UIL Scuola supportare territorialmente le proprie RSU in modo particolare garantendo un supporto nella contrattazione con l’affiancamento di colleghi e colleghe che hanno maturato esperienza nella gestione delle contrattazioni di istituto. 

Il nostro motto di dipartimento riassume tutto quanto fin qui detto: insieme siamo la differenza, fanne parte anche tu, sostienici con la tua candidatura nelle liste RSU della Federazione UIL Scuola Rua clicca QUI oppure vai su www.uilscuola.it/rsu.

Con le parole del Presidente Sergio Mattarella “Non cedere alla tentazione della rassegnazione, uniti siamo grandi”, la UIL Scuola IRC augura un Buona Anno a tutti i docenti di religione.

Per il Dipartimento UIL Scuola IRC

Giuseppe Favilla

Segretario Nazionale Responsabile

Articoli simili