La scelta delle attività alternative è un momento di responsabilità ed esercizio della democrazia da parte non solo degli studenti, che liberamento hanno scelto di non frequentare l’IRC, ma delle stesse istituzioni scolastiche che devono garantire la fruibilità delle loro scelte senza penalizzare gli alunni che se ne sono avvalsi.

La circ. 29452 del 30/11/2022 ai paragrafi 3 e 10 indica la tempistica e le modalità delle scelte alternative all’IRC: “tra il 31 maggio e il 30 giugno 2022, coloro che hanno scelto di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica, manifestano le preferenze rispetto alle diverse tipologie di attività secondo le modalità previste al successivo paragrafo 10” (paragrafo 3).

“La scelta ha valore per l’intero corso di studi e in tutti i casi in cui sia prevista l’iscrizione d’ufficio, fatto salvo il diritto di modificare tale scelta per l’anno successivo entro il termine delle iscrizioni, esclusivamente su iniziativa degli interessati.

La scelta di attività alternative, che riguarda esclusivamente coloro che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica, è operata, all’interno di ciascuna scuola, attraverso un’apposita funzionalità del sistema “Iscrizioni on line” accessibile ai genitori o agli esercenti la responsabilità genitoriale dal 31 maggio al 30 giugno 2022 utilizzando le credenziali SPID
(Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (carta di identità elettronica) o eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature).
Gli interessati possono esprimere una delle seguenti opzioni, tutte afferenti al diritto di scelta
delle famiglie:
− attività didattiche e formative;
− attività di studio e/o di ricerca individuale con assistenza di personale docente;
− libera attività di studio e/o di ricerca individuale senza assistenza di personale docente (per studenti delle istituzioni scolastiche di istruzione secondaria di secondo grado);
− non frequenza della scuola nelle ore di insegnamento della religione cattolica.
Resta inteso che le attività didattiche e formative proposte dalle scuole potrebbero subire delle modifiche sulla base degli aggiornamenti al Piano Triennale dell’Offerta Formativa.
Le istituzioni scolastiche paritarie che non aderiscono al sistema di iscrizioni on line, nel rispetto della tempistica sopra riportata, raccolgono le opzioni degli interessati adoperando il modello di cui alla scheda C”.
Nonostante la Sentenza della VI sez. del Consiglio di Stato con la sentenza n. 4634 del 2018 abbia permesso la possibilità ai ricorrenti di poter usufruire della scelta di avvalersi o meno dell’IRC nel corso dell’anno, di fatto il Ministero dell’Istruzione non ha recepito tale facoltà dei ricorrenti come una possibilità erga omnes, dunque delimitando, tale beneficio, ai solo ricorrenti. Ha però anticipato la scelta delle attività da svolgere con qualche mese di anticipo rendendo così possibile per le Istituzioni Scolastiche la possibilità di organizzare per tempo le attività richieste. Inoltre, ricordiamo, che non è contemplata la possibilità della presenza degli alunni non avvalentisi in classe, infatti la loro presenza comporterebbe per il docente una responsabilità in termini di vigilanza, ma rappresenterebbe anche una violazione della propria libertà di insegnamento e un sottrarre un diritto a coloro i quali hanno scelto di avvalersene.

I primi a vigilare affinché le istituzioni scolastiche, per tempo, diano comunicazione agli studenti e alle famiglie dell’anticipo della scelta delle attività, sono proprio i docenti di religione.

A questo link la circolare sulle iscrizioni.

Di admin