Apprendiamo dal sito ufficiale del Senato che in sede di conclusione finale è stato articolato nuovamente l’emendamento all’art. 47.14 (testo 3), che riporta al punto 8 un concorso straordinario per i docenti di religione con 36 mesi di servizio, inoltre prevede la creazione di una graduatoria ad esaurimento e che il concorso sarà con una prova orale metodologica. Ecco il testo:

Al fine di corrispondere alle esigenze delle istituzioni scolastiche, all’articolo 1-bis del decreto-legge n. 126 del 2019 convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159, sono apportate le seguenti modifiche: a) al comma 1, dopo le parole «per la copertura» sono aggiunte «del 50%». b) il comma 2 è sostituito dal seguente: 2. "Il Ministero dell'istruzione è autorizzato a bandire, contestualmente al concorso di cui al comma 1, una procedura straordinaria riservata agli insegnanti di religione cattolica che siano in possesso del titolo previsto dai punti 4.2. e 4.3 del DPR 175/2012, dell'idoneità rilasciata dall'ordinario diocesano competente per territorio e che abbiano svolto almeno 36 mesi di servizio nell'insegnamento della religione cattolica nelle scuole statali. Alla presente procedura straordinaria è assegnato il 50% dei posti vacanti e disponibili per il triennio 2022/2023-2024/2025 e per gli anni successivi sino a totale esaurimento di ciascuna graduatoria di merito, ferme restando le procedure autorizzatorie di cui all'articolo 39, commi 3 e 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449. Il contenuto del bando, i termini di presentazione delle istanze, le modalità di svolgimento della prova orale didattico-metodologica, di valutazione della stessa e dei titoli ai fini della predisposizione delle graduatorie di merito ripartite per ambiti diocesani, nonché la composizione della commissione di valutazione sono stabiliti con decreto del Ministro dell'istruzione, il quale prevede, altresì, un contributo per l'intera copertura degli oneri delle procedure a carico dei partecipanti. I contributi di partecipazione, versati all'entrata del bilancio dello Stato, sono tempestivamente riassegnati sui pertinenti capitoli dello stato di previsione del Ministero dell'istruzione ai fini della copertura integrale delle spese della procedura concorsuale.";c) al comma 3, aggiungere dopo la parola «concorso» le seguenti «e della procedura straordinaria».

L’emendamento, così modificato, non rappresenta una risposta completa al 100% dei precari, ma è un buon inizio. Destinare solo il 50% dei posti dal 2022-2023 e poi come graduatoria ad esaurimento, di fatto si allungano i tempi per la stabilizzazione a tempo indeterminato.

Come UIL Scuola avevamo chiesto di destinare il 100% dei posti liberi in organico, tale rivendicazione non ha trovato parere favorevole presso la politica, che continua comunque ad essere sorda alle vere istanze dei lavoratori. In alcune realtà ciò rappresenta l’assunzione di una manciata di docenti che hanno maturato anni ed anni di precariato.

Cosa succederà adesso? Innanzitutto sarà necessario aspettare che l’emendamento venga accolto dalle rispettive Camere, Senato e dei Deputati. Lo sapremo a breve in quanto entro il 30 giugno il DL 36 dovrà essere convertito in legge. Quali saranno i passi dell’attuale maggioranza, raggiunta l’intesa sui vai punti, non lo sappiamo. Di certo si dovrà definire la modalità dello svolgimento della prova didattico-metodologica, nonché il peso da dare al servizio e alla prova stessa nella graduatoria finale. Il fatto che non venga esplicitato che la prova non sia selettiva ci lascia molto preoccupati. Dunque rimaniamo cauti in attesa di sviluppi.

La redazione

Di admin